venerdì 5 settembre 2008

Segnali dall'Anima

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La prossima tappa nell'evoluzione dell'Umanità

è la presa di coscienza che il Mondo è un'Anima.

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Una mutazione è in corso.

Conoscerla è necessario.

Viverla richiede coraggio.

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" I percorsi dell'Anima"



Esperienze per la Trasformazione
Personale e Collettiva



(per tutte le info:
dr. Esposito – 333.53.968.52 - dottoresposito@gmail.com)



Dopo l'emozionante esperienza "Viaggiare con l'Anima" ( vedi http://www.connettivi.net/ ) ha chiesto realtà questa nuova visione.
Eccola, ve la presento:

Un progetto trasformante
(per terapeuti esperti e per partecipanti)
Il senso.
Abbiamo bisogno di un radicale cambiamento di percezione della realtà. Abbiamo bisogno di assumere un nuovo assetto all’interno di questa realtà che ci circonda. Ma non sarà mai facile, se pensiamo che ci vogliano grandi istituzioni e grossi capitali economici. Non è di questi che abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di un nuovo senso della vita. Di nuovi significati. E noi singoli, connettendoci gli uni agli altri, possiamo far emergere una nuova dimensione dell’essere.
I segnali che indicano la necessità di un radicale cambiamento arrivano, si fanno sempre più frequenti. Sono molti gli stimoli significativi che ci giungono ma, se non c’è mutamento nella percezione di essi, non apporteremo mai dei veri cambiamenti strutturali alla nostra attuale realtà. E allora, come cambiare la percezione della realtà? Come dare nuovo senso a questo modo di vivere che perde i significati?
Le persone viventi, così come ogni sistema che possa dirsi vivente, comprese le organizzazioni, hanno sempre attiva la capacità di scegliere cosa notare e come rispondere. Saper rispondere agli stimoli in maniera creativa significa essere viventi, non abitudinari, non ripetitivi, non manierati.
Anche il linguaggio necessita di cambiamenti, e necessitano di cambiamento anche i modi e i ritmi con cui il linguaggio è diretto all’altro. E’ necessaria la cura, la riflessione, la scelta delle parole nel dire, così come ce n’è necessità nell’ascoltare. E’ necessario saper percepire vibrazioni e interferenze, proprie ed altrui.
Quando le nostre domande e le nostre risposte sono creative generano e comunicano significato, non derubano le persone della loro vitalità e non sviliscono i loro interessi e le loro emozioni, non ignorano le loro risorse ma ne stimolano la crescita e la realizzazione. Certo, c’è resistenza al cambiamento ma, se riflettiamo sul fatto che il cambiamento appartiene al processo della vita, la forza della resistenza può essere da noi tramutata in forza creativa.
Ecco cosa deve diventare la compagine dei Connettivi: una “comunità trasformante”, una comunità che induce a esperienze di integrazione tra corpo anima e spirito, sia a livello individuale che a livello collettivo. Perché è illusorio pensare ed agire come se ci fossero separazioni. Il grado di delusione che ciascuno vive è dato infatti dalla quantità di separazioni che ciascuno opera dentro di sé e fuori di sé. Le separazioni producono dei vuoti, tra le cose, le persone, gli eventi. Ecco perché avvertiamo un bisogno struggente di pienezza! Ecco perché la pienezza è compagna della felicità. Noi vogliamo esperienze piene.
Dentro di noi ci sono esperienze e conoscenze inespresse che chiedono di esprimersi, sono qualcosa di intangibile, sembrano indicibili, ciononostante anelano ad essere portate alla luce per far fiorire la nostra pienezza. Ci sono semi interiori che non sono mai stati fatti crescere perché il terreno sociale è stato di una tale aridità affettiva, di una tale pietrosità gestuale, di uno tale scorbutico sconvolgimento da rendere quasi impossibile l’emergere delle novità, del diverso e dell’originale che sono in noi.
Ebbene, è proprio da questo clima arido, da questa atmosfera stressante, da questa meccanizzazione del sentire, vissuti oltre misura, che siamo arrivati a quel punto critico di instabilità e di collasso che, per essere evitato, chiede la creazione di diversi modi di vita, l’attraversamento di sentieri mai percorsi, di strade mai esplorate. Ecco quindi apparire all’orizzonte nuovi segnali, nuove visioni, inedite, originali. Una di queste ci porta a “I percorsi dell’Anima”.
Ci sono persone che si dispongono, si aprono, scelgono di essere colpite, raggiunte da nuove visioni. Le abbracciano, le fanno proprie, vi dedicano tutto il loro impegno e le fanno rapidamente circolare attraverso reti organizzate e organizzabili, in modo da farle emergere amplificate, visibili, condivisibili.
All’inizio le trasmettono e le condividono con pochi altri, poi a tanti altri, a molti altri, a tantissimi che, attratti e coinvolti, decidono di lasciarsi dietro, di oltrepassare, quella condizione di malessere e di prigionia che la loro precedente percezione della realtà aveva indotto.
Non è improprio dire che queste visioni non appartengono ai singoli individui che le hanno lasciate emergere. Queste nuove visioni, che portano a nuovi ordini della realtà, a nuove percezioni della realtà, appartengono infatti alla collettività che le ha inconsciamente incubate nelle proprie profondità, ed è giusto che ad essa ritornino, portate da quei pochi leader, coraggiosi e pionieri, che le hanno accolte.
Questi leader denotano una certa apertura, una certa disponibilità, una innata tendenza a connettersi con altri, ad organizzare situazioni e reti di comunicazione tali da diffondere nuovi concetti, nuovi linguaggi, nuove modalità di relazionarsi e creare insieme. Essi, senza attribuirsi nessun diritto di proprietà riservata, compiono soltanto un grande servizio per la collettività e la aiutano a riprendere il naturale cammino evolutivo.
E’ piuttosto ricorrente che l’emergenza del nuovo crei in un primo momento disorientamento e perplessità ma è anche vero che è un momento magico, di stupore, di meraviglia, di creativi significati che riempiono di senso la vita. Allora ben vengano nuovi cammini, nuovi processi e nuove reti di trasformazione.
Tutte le persone creative sanno come muoversi all’interno del senso di incertezza e di perdita di controllo dei vecchi schemi. Non aspettano più altri segnali dal terremoto trasformativo incipiente, perché hanno già fiutato il vento del cambiamento. Tutti i creativi sanno che certe visioni, certe nuove configurazioni della realtà hanno una vita propria che bisogna soltanto assecondare e portare a compimento.
E’ il compito stesso che chiama. E’ la vocazione stessa che dice il come, il quando, il dove, molto spesso senza spiegare il perché e pur tuttavia infondendo un senso di certezza e di fede in quello che sta accadendo, e che “deve” compiersi. Sembra non esserci linearità, e di fatto linearità non c’è, perché quando il nuovo emerge esso lo fa in un modo improvviso, non-lineare, un modo complesso che non si lascia analizzare e che non consente di usare i soliti modi di ragionare per farsi comprendere. Ecco perché molto spesso intorno a nuovi progetti trasformativi sembra aleggiare un senso di mistero e di oscurità che spaventa, e che allontana i soggetti più abitudinari e schematici, quelli più instabili e di precarie convinzioni.
Per portare a compimento un progetto è invece necessaria una grande capacità di concretizzazione delle immagini che la visione comporta. La visione ha come una sua auto-organizzazione, una sua intelligenza della soluzione dei problemi e delle difficoltà che essa stessa porta con sé, ha un ordine intrinseco di difficile cattura con i soliti schemi interpretativi e percettivi, e ciononostante ha una potenza serena che avanza e si afferma, perché possiede in sé una grande adattabilità, una grande flessibilità, e una grande certezza affermativa.
I leader creativi sono portatori di inedite visioni, sanno inoltrarsi là dove mai nessuno è stato, sanno creare condizioni insolite perché una nuova comunità e un nuovo modo di stare insieme della comunità possano nascere e svilupparsi in pienezza e maggior felicità.
Tutti noi esseri umani, per vivere nella pienezza, abbiamo bisogno di sentire che le azioni che compiamo hanno in sé un significato e sono dirette alla realizzazione di grandi mete, di grandi sogni. Tutti abbiamo bisogno di sentirci connessi gli uni agli altri in una grande opera. Tutti abbiamo bisogno di sapere che la strada che percorriamo ha un senso. Tutti dobbiamo avere almeno un’immagine di quello che vogliamo raggiungere.
La comunità dei leader dei Connettivi (e ciascun Connettivo può considerarsi leader se è capace di portare avanti, in qualsiasi modo, con qualsiasi mezzo, e in qualsiasi luogo, la nostra organizzazione) adesso si muoverà per realizzare il progetto/visione de “I percorsi dell’Anima”. A tal proposito va detto con estrema chiarezza e totale convinzione che i partecipanti sono determinanti per questo progetto altrettanto quanto i leader esperti. In essi partecipanti è viva l’intuizione di avere dentro di sé un potenziale che vuole emergere e che li spinge ad esserci. E gli esperti leader vorranno e sapranno portare alla luce tali potenziali, alimentandosi anch’essi di quella luce per evolvere a loro volta.
Con luce nell'anima,
GiuseppeLuigi Esposito, leader dei Connettivi
( email: dottoresposito@gmail.com – cell. 333 53 968 52 )
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Nota
L'associazione "CONIUNCTIO onlus" (C.F. 93068400618 -
ministero finanze-ufficio di Caserta), come tutte quelle
senza fini di lucro, ha uno statuto standard, che
non riporto integralmente per non stancare.
Mi limito ai soli 2 articoli che la distinguono dalle altre:
Articolo 3 - Scopo dell’associazione
L’Associazione non ha scopo di lucro e intende perseguire
esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione ha carattere internazionale e ha per scopo
l’abbattimento di tutte le barriere e le separazioni che
le varie discipline, di qualsiasi origine e di qualsiasi settore,
scientifico e non, hanno sinora imposto e tuttora continuano
a imporre tra corpo, psiche e spirito, o tra Materia, Anima
e Totalità Trascendente. L’associazione vuole divulgare metodi,
visioni e stili di vita che vanno oltre quel “divide et impera”
di secolare memoria che finora ha soltanto prodotto e continua
a produrre frammentazione e contrapposizione, sia nelle coscienze
individuali che in quelle collettive, creando e rinfocolando
smarrimenti, solitudini e conflitti senza fine.
La ricerca di questi metodi, visioni e stili di vita e la diffusione
degli stessi, a tutti i livelli e in tutti i luoghi della Terra, sarà lo scopo
dei Connettivi, così chiamati, soci della presente Associazione.
Si tratta di passare dalla scissione e conflitto presente nel singolo
essere umano alla integrazione delle sue parti separate e alla
connessione tra esseri umani, senza più preclusioni e
misconoscimenti di qualsiasi genere (razziali, politiche,
istituzionali, religiose, ecc. ecc.).
Questo lo scopo fondamentale della CONIUNCTIO onlus.

Per il raggiungimento di tale scopo potranno essere utilizzate tutte le
risorse che i soci sapranno creare o trovare con cooperazione, con
coordinazione, con cordialità, con condivisione, con continuità, con la
valorizzazione del diverso, con comunicazione, con rispetto della
Bellezza della Natura, con equilibrio e saggezza, tenendo presente
che ogni gesto che essi vivono è da connettersi sempre ad una
Coscienza Globale Umana che evolvendo, raggiunge e con-prende
a mano a mano tutti gli esseri viventi, e che si sintonizza poi e
si allinea alla Coscienza della Terra e a quella dell’Universo.
Coscienze tutte di un Continuum indivisibile e riconoscibile nei suoi
vari livelli.


Articolo 6 - Iscrizione
All’associazione possono aderire solo le persone fisiche che hanno
letta, condivisa e firmata LA DICHIARAZIONE DEI CONNETTIVI
(allegata e parte integrante del presente statuto). Insieme ad essa
va compilato e firmato il modulo di richiesta di associazione.
I soci non sono tenuti al versamento di quote associative ma
ad almeno una donazione annuale, a discrezione.
L’appartenenza all’ Associazione decade quando il socio si comporta
in maniera difforme a LA DICHIARAZIONE DEI CONNETTIVI.
Il Consiglio Direttivo valuta, comunica e rende pubblica la difformità
e riconsegna la dichiarazione, a quel punto falsa e nulla, al sottoscrittore.
Il versamento della donazione annuale non crea altri diritti.
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Per esser membri della "Coniunctio Onlus" bisogna di necessità
condividere, compilare, firmare ed inviare via email a
dottoresposito@gmail.com il seguente modulo:
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LA DICHIARAZIONE DEI CONNETTIVI


Io, ……………………………………………………………………...........
(nome cognome luogo e data di nascita)

sono un Connettivo in quanto:

sento che o sono connesso agli altri o non sono
non vedo più separazione tra corpo anima e spirito
vedo la Terra come un’Arca Vitale viaggiante nell’Universo
vedo chiaro che tutti siamo nella stessa Arca
so che l’immensa energia dell’Unus Mundus ci attraversa e circonda
ascoltando gli altri imparo cos’è il rispetto
ascoltando gli altri apprendo la loro musica, e risento la mia
ascoltando gli altri entro nelle profondità della vita
credo che la creatività nasca dall’incontro
do valore solo agli incontri che ci trasformano
amo quello che faccio, e mi perdono quando sbaglio
amo proporre piuttosto che lamentarmi
perseguo la coerenza tra pensiero, sentimento, parola ed azione
mettermi in gioco mi affascina, e mi lascio coinvolgere
sono affidabile, e preferisco fidarmi piuttosto che diffidare
dico pane al pane e vino al vino
sono il primo a rispettarmi
la discrezione è mia amica, ed io sua
non abbandono mai un Connettivo
i Grandi Sogni sono le mie vere guide nella vita
vorrei sempre saper accogliere i sogni degli altri
l’entusiasmo è la mia energia
sento che quando mi connetto all’altro mi trasformo
percepisco vibrazioni ad ogni connessione
vivo la mia vita come trasformazione perenne
sto attento al come i piccoli eventi si connettono ai grandi
so che ogni cosa dipende da tutte le cose
il passato ed il futuro non riescono a sottrarmi il presente
l’altro/a mi diventa trasparente se mi connetto a lui/lei
mi rendo trasparente all’altro/a quando l’ amo
la mia vocazione è seguire il senso della vita, non solo la mia
so che non è facile tornare a vivere connessi alla Terra
sento che è possibile trascendere le separazioni
so che non sono un’inutile e vacua apparizione
so per esperienza che fare connessioni è fare Anima
canto e danzo una musica che mi trattiene nella sua Bellezza.


(firma)…..…………………………………….............................(data)....................................
e
Domanda di associazione alla CONIUNCTIO onlus

Io, suddetto Connettivo, chiedo di aderire come socio alla
CONIUNCTIO onlus e, in quanto tale, di operare secondo
lo stile e gli scopi dell'associazione.


(firma)…………………………………………………………………………
(data) ……………………………………
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1 commento:

ATISHA ha detto...

rileggerò con calma il tuo progetto.. ora ti lascio un saluto.. ti linko nel mio blog.. ciao :-)